Visto J-1 e Ambasciata

Ho precedentemente parlato dei documenti da richiedere per partecipare al programma di un anno come Au Pair negli Stati Uniti, ora entriamo nel dettaglio della richiesta del Visto J-1 e dell’Appuntamento al Consolato Americano.

VISA


Cos’è il Visto J-1?

Il Visto J-1 si riferisce agli scambi culturali e non permette quindi di emigrare permanentemente negli Stati Uniti, ma ha una durata e, una volta completato il programma, bisogna obbligatoriamente ritornare nella propria nazione. C’è però la possibilità di estenderne il periodo, prolungando il progetto di scambio di altri 6, 9 o 12 mesi. Inoltre, una volta terminato l’anno, questo tipo di Visto offre l’opportunità di soggiornare negli States altri 30 giorni come turisti. C’è da sottolineare che con il Visto J-1 si è legalmente autorizzati a lavorare solo ed esclusivamente per i datori di lavoro specificati nei documenti, quindi, la famiglia che vi ospiterà.


Come richiedere il Visto J-1?

Per richiederlo si ha necessariamente bisogno di uno sponsor, in questo caso l’agenzia alla quale ci sia affida (per quanto mi riguarda è Cultural Care). Una volta che avrete confermato la famiglia, l’agenzia vi invierà a casa i documenti necessari alla richiesta del visto: il Modulo DS-2019 e la Ricevuta della Tassa SEVIS (pagata da loro). Ora quello che bisogna fare è richiedere un appuntamento in ambasciata. Tra i documenti che riceverete ci saranno le informazioni dettagliate su come fare, ma cercando di sintetizzare, i due passi principali sono i seguenti:

– Collegarsi a un sito che vi specificherà l’agenzia e compilare il Modulo DS-160 in inglese, ricordandovi di stampare la pagina di conferma che dovrete portare poi all’appuntamento.

– Collegarsi a un secondo sito, anche questo scritto sui fogli che riceverete a casa, registrarsi, procedere al pagamento del Visto e selezionare la data e il luogo in cui si desidera fissare l’appuntamento (dovrete obbligatoriamente pagare prima di procedere alla scelta).

Il Costo del Visto, come ho già specificato in un altro post, è di circa € 120,00 + € 39,00 se volete riceverlo a casa invece che andare a ritirarlo.


Appuntamento all’Ambasciata

Una volta confermata la data, non rimane che preparare i documenti da portare al colloquio in Ambasciata, che sono i seguenti:

Modulo DS-2019 (Inviata dall’agenzia)

Conferma Pagamento Tassa SEVIS (Inviata e pagata dall’agenzia)

Modulo DS-160 (La pagina di conferma che avete stampato)

Passaporto valido e passaporti precedenti (se li si ha)

Fotografia recente (formato 5 cm x 5 cm, ma io ne ho portata una più piccola, quella del passaporto, ed è andata bene lo stesso)

– Documenti che dimostrano un legame al nostro paese (ad es. contratti di affitto, buste paga, estratti conto, ecc., non necessari, ma comunque per sicurezza io avevo portato un estratto conto)

scritta america

Ora che si hanno tutti i documenti pronti, ci si può presentare in Ambasciata alla data, orario e sede prestabilita. Io sono andata a Milano. Le borse non sono ammesse all’interno del consolato, quindi l’ho dovuta lasciare in un deposito poco distante (beh, diciamo che un po’ distante in effetti lo è), al costo di 2 euro. Mi sono recata in ambasciata, ho fatto una prima fila all’esterno, con molte altre persone, e una seconda davanti all’entrata, nella quale si viene chiamati a gruppi di 5/6 circa. Prima di entrare, un addetto (in uniforme, sono tutti in uniforme), ti chiede di mostrargli il passaporto e di spegnere il cellulare (divertente quel momento perchè il mio cellulare era momentaneamente impazzito e dopo 5 secondi che lo spegnevo si riaccendeva da solo). Uno alla volta si entra, ti fanno lasciare tutto (cellulare, soldi, documenti) dentro a una scatola che passano al metal detector, intanto anche tu passi sotto a un altro metal detector (un po’ come all’aeroporto). Dopo di che lasci il cellulare in un cassettino e ti fanno salire, prendi il numerino e aspetti che ti chiamano allo sportello. Al primo sportello mostri i tuoi documenti, ti viene chiesto se sei mai stata in America e prendono le tue impronte digitali, poi ti invitano ad accomodarti e ad attendere la chiamata al secondo sportello, nel quale invece ti fanno altre semplici domande (a me in inglese), come ad esempio che numero bisogna chiamare negli Stati Uniti in caso di emergenza (911). Ti ridanno i documenti (tranne il passaporto sul quale poi verrà inserito il Visto) e puoi uscire. Io, già il giorno successivo, avevo ricevuto il Visto a casa.

Spero di essere stata d’aiuto e, se qualcuno ha domande, non esiti a porle, sono disponibile a rispondere a chiunque necessiti informazioni in più 🙂

Chicca

 

 

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