Amori a distanza

Con alcune Au Pair o future Au Pair è uscito più volte il discorso dell’amore a distanza e della paura di stare lontani dalla propria metà per così tanto tempo. Ho deciso così di parlarne con alcune ragazze che vivono in prima persona questi timori e raccogliere qui le loro storie, quelle di Mapu, Mariacristina e Luciana.

miss-you-think-you


MAPU

(in USA da poco più di 2 mesi)

“La nostra storia è strana. Abbiamo cominciato a uscire insieme 2 mesi prima della mia partenza e io non ho mai voluto fosse una cosa seria perché sapevo che avrei sofferto. Prima di partire però gli ho detto che avrei voluto stare con lui perché sentivo qualcosa di forte ma lui ha sempre detto “no” per via della lontananza! Allora sono partita, ma abbiamo continuato a sentirci finché dopo 2 settimane ho deciso di chiuderla perché lui continuava a dire che se avessi conosciuto un ragazzo americano potevo uscire con lui e se lui avesse conosciuto una ragazza sicuramente ci sarebbe uscito!! Nel momento in cui ho chiuso sono stata malissimo ma non avevo intenzione di sentirlo più, invece lui continuava a scrivermi anche se io non gli rispondevo mai!! Dopo circa 1 settimana mi ha mandato una mail molto bella dove spiegava tutto ciò che stava pensando e che aveva pensato prima della rottura e in pratica mi ha detto che per paura voleva chiudere la nostra storia ma quando effettivamente abbiamo rotto si è accorto che tiene moltissimo a me e non mi vuole perdere!!! Da quel momento mi è stato molto di aiuto e anche in questo periodo che non si sa cosa mi succederà è sempre di supporto. Mi dice che ovviamente lui mi vorrebbe a casa ma devo fare la scelta giusta per me e se voglio rimanere lui è felice per me. Sicuramente ci sono stati momenti difficili perché usiamo Skype pochissimo perchè lui è sempre al lavoro (lavora su turni), quindi praticamente ci mandiamo solo messaggi. Ma quando ho avuto bisogno davvero ha sempre trovato il tempo di chiamarmi. Penso al 100% che al mio ritorno ci sarà, ma la mia paura è che scopriamo che non siamo fatti per stare insieme. Nel senso che alla fine ci siamo frequentati solo 2 mesi. Quindi magari ricominciamo ma scopriamo che ci sono cose che ci danno fastidio l uno dell altra. Stando lontani molte cose non si possono sapere se daranno fastidio.”

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MARIACRISTINA

(in USA da poco più di 1 mese)

Ciao a tutti il mio nome è Mariacristina e mi trovo negli USA da un mese, vivo in California nella San Francisco bay area, ho una host family meravigliosa che adoro e che mi tratta come una figlia, ma oggi non parleremo di questo ma della mia love story a 10.000 chilometri di distanza… Decisi di fare questa esperienza l’anno scorso verso Agosto, ma non lo dissi a nessuno e sopratutto non lo dissi al mio ragazzo (lo so scorretto ma non volevo dire niente fin quando ero sicura), mi sono iscritta al sito di cultural care e ho partecipato ad un meeting a Dicembre, lì decisi che Giugno sarebbe stato il mese della partenza, e lo comunicai a famiglia, amici e fidanzato. Cominciano i guai… Io e il mio ragazzo stiamo insieme da tantissimo tempo, siamo cresciuti insieme dal pannolino, al liceo, alla patente, qualunque tappa noi l’abbiamo vissuta insieme… Ho sempre saputo che era la persona giusta per me, avevo 12 anni e pensavo -wow, non vedo l’ora di crescere e passare tutta la vita con lui-… Non siamo una di quelle coppie che stanno sempre insieme, schifosamente smielati che ti fanno salire il diabete e non hanno una vita propria, amiamo la libertà e avere ognuno i propri amici, il nostro rapporto si basa sulla fiducia e fino ad ora è sempre andato tutto bene. Ho viaggiato tanto, ho girato tutta l’Europa e sono stata a New York e Boston per studio in questi anni e lui mi ha sempre supportata, certo non era un anno, ma come si dice il buongiorno si vede dal mattino. Quando gli ho detto che volevo fare questa esperienza beh sono cominciati problemi… Lui ovviamente ha cominciato ad avere dubbi, un anno è molto tempo, ed è difficile, quindi ci siamo un pó allontanati (cioè lui si è allontanato, secondo la sua teoria stare poco insieme ci avrebbe fatto bene, sarebbe stata meno dura dopo… Teoria che non ho mai appoggiato); è stata davvero dura , io volevo passare ogni secondo del mio tempo con lui, lui invece evitava di passare tempo con me e questo è durato più di sei mesi. Lui mi ripeteva -non partire ti prego, non so come fare-, ecc… Io mi sentivo in colpa ogni giorno e avevo paura di tutto, ma sapevo che sarebbe andata bene, perché io sono sicura al 100% che lui è la mia persona. Così in tutto il mio egoismo ho deciso di partire… Arrivato il giorno dei saluti, beh traumatico, ma ero davvero felice era la cosa giusta e continuo a pensarlo ogni giorno. Pensavo lui non si sarebbe fatto sentire e sarei stata male e invece… Alla training school mi svegliavo prestissimo per parlare con lui, poi arrivata qui in California come per magia tutto si è sistemato, ci sentiamo due o tre volte al giorno con FaceTime e messaggiamo un sacco, mi supporta tantissimo cosa che non aveva mai fatto, mi aiuta un sacco e mi da consigli, gli racconto le mie giornate, le mie piccole avventure, qualunque cosa e quando sono triste lui è li che mi dice forza c’è la farai… Sono scioccata da tutto questo perché credevo che sarebbe andata sempre peggio e invece no è tutto perfetto perché forse è vero che bisogna perdersi per poi ritrovarsi… È solo un mese che sono qui, siamo solo all’inizio non so cosa succederà nei prossimi mesi, spero vada tutto bene come adesso, spero di trovarlo lì ad aspettare quando torno… Il primo giorno che ero qui lui mi mandò un messaggio con scritto: -ci vuole solo più forza e più amore- wow, mi vengono ancora i brividi, è proprio vero ci vuole più forza e più amore e tutto andrà per il meglio. Ed ecco due foto a confronto:

mariacristina


LUCIANA

(in USA da quasi 2 settimane)

Io e il mio ragazzo stiamo insieme da ben nove anni. Quando ho preso la decisione di partire per un anno mi sembrava fantastico, il mio ragazzo è stata la prima persona a cui l’ho detto, non avrei potuto fare diversamente. Non è solo il mio ragazzo, lui è il migliore amico, un fratello. Con lui, da nove anni fino a dieci giorni fa, ho fatto tutto, condiviso tutto. Dai 18 anni alla maturità, dalla mia prima laurea alla seconda, fino al momento della partenza. Non mi ha mai ostacolato in questo, non mi ha mai detto non partire, ma non mi ha nemmeno mai detto che sarebbe stato facile. In alcuni momenti mi sono sentita davvero egoista a fare quello che ho fatto, a lasciare lui a casa, a cambiare la sua vita così. La settimana prima della partenza c’era una certa malinconia nell’aria, è stato pesante perchè si avvicinava quel momento, il momento in cui ci saremmo visti, toccati, baciati per l’ultima volta. Mi ha accompagnato lui all’aeroporto e lì non volevo lasciarlo, mi sembrava ingiusto, mi sembrava troppo crudele da farlo davvero, insomma è stata una sensazione che non vorrei rivivere. Sono qui solo da dieci giorni. Durante la training school non è andata poi così male, avevo una promozione sulla mia sim e riuscivo a chiamarlo nonostante i miei orari, i suoi, il fuso orario e tutto. Da quando sono nella famiglia non siamo riusciti a comunicare, messaggi qua e la, una chiamata breve perchè la connessione non andava, insomma dobbiamo ancora trovare il nostro equilibrio quotidiano. Lui ha accettato la mia scelta senza problemi, perchè sa che lo faccio per il mio futuro, anzi per il nostro, sa benissimo quanto è importante al giorno d’oggi imparare l’inglese. La sua paura più grande non è tanto vivere separati per un anno, ma ha paura che al mio ritorno io possa essere cambiata, o lui, e che quindi non ci ritroveremo più come prima. Questo purtroppo non lo possiamo sapere, viviamo al momento, deve essere per forza cosi. Per quanto mi riguarda penso a lui in ogni momento, controllo sempre il cellulare per vedere se c’è un messaggio, da quando la famiglia ha confermato la mia partenza mi diceva sempre -non vedo l’ora che parti per cominciare a contare i giorni che mancano al tuo ritorno-. E’ straziante, lo so, ma per due persone che hanno condiviso ogni cosa per nove anni è davvero davvero difficile vivere questa situazione. Nonostante ciò non abbiamo mai pensato di lasciarci.

love you


 

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2 pensieri su “Amori a distanza

  1. hey ciao. Mi sono iscritta oggi e sono una studentessa universitaria. Pure a me piacerebbe partire come ragazza au pair ma le paure sono molte, chissà se un giorno partirò davvero. Tu hai fatto tramite agenzia? Passa a dare un’occhiata alla mia presentazione sul blog. Ciao

    • Ciao! 🙂 anche io avevo molte paure prima di partire, ma da quando sono qui è come se non esistessero piú. Comunque sí, ho fatto tramite agenzia, se leggi i miei post precedenti c’è scritto tutto dettagliatamente. Ho visto la presentazione e mi sono iscritta al tuo blog! 🙂

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